CHE INFESTANTE È? È IL RAGNO VIOLINO
Il ragno violino (Loxosceles rufescens) è una creatura velenosa, il cui morso può causare sintomi gravi sia negli adulti che nei bambini.

Originario del bacino del Mediterraneo, il ragno è comune in Francia, Portogallo, Spagna, Italia, Grecia, Creta, Turchia, tutti i paesi del Nord Africa dal Marocco all’Egitto, Israele, Palestina, Giordania e Libano.

In Italia il ragno violino ha distribuzione varia: in pianura padana e nelle regioni più fredde è più raro, mentre si trova facilmente lungo le coste tirreniche, adriatiche e ioniche. In Sicilia, Sardegna e nelle isole minori è molto comune.

CHI VIVE IN UNA REGIONE ABITATA DA QUESTI INSETTI È OPPORTUNO SAPPIA IDENTIFICARLI.

Colore
Ha il corpo di colore marrone-giallino come il terriccio o la sabbia, con un segno più scuro al centro.
Le zampe sono più chiare e di colore uniforme senza alcun segno particolare.

Macchia a forma di violino
La forma di “violino” non è sempre ben delineata e a volte non sembra esattamente come lo strumento musicale. È leggermente più scura del resto del corpo.
Molti ragni hanno delle macchie analoghe sui loro corpi, quindi non sono sufficienti, da sole, a identificare un ragno violino.

6 occhi
Il ragno violino, diversamente dagli altri, ha solo 6 occhi. Sono distribuiti a coppie, una al centro e due coppie ai lati. Dato che sono occhi molto piccoli, è difficile vederli senza l’aiuto di una lente di ingrandimento.

Peli corti e fini
Il ragno violino ha una peluria molto fine e corta sul corpo, le zampe hanno quindi un aspetto lucido che riflette la luce.

Piccole dimensioni
Non si tratta di un ragno molto grosso, le sue dimensioni sono di circa 7 millimetri per il maschio e circa 9 per la femmina.

NON è un ragno violino se:

  • Ha delle strisce o segni sulle zampe
  • Presenta più di due tonalità di colore sul corpo
  • Le zampe sono più scure del corpo
  • Conti otto occhi
  • Ha spine sulle zampe o sul corpo
  • È più grande di 1,2 cm

I LUOGHI IN CUI AMA VIVERE

Il ragno violino vive molto vicino alle aree urbane e, temendo il freddo, spesso finisce nelle abitazioni, quasi invisibile. Preferisce zone asciutte e non molto frequentate. In casa il ragno di giorno vive nascosto in luoghi come fessure, battiscopa, retro dei mobili, scatole, ceste di legno, ma anche e soprattutto in mezzo alla biancheria.
Le ragnatele sono molli e appiccicose, di colore grigiastro o bianco sporco.

È TIMIDO, MA MOLTO VELENOSO

Il ragno violino è tendenzialmente schivo, motivo per cui quando lo si incontra tende a scappare anziché aggredire, tuttavia se provocato reagisce mordendo.

Il morso è indolore e la zona della pelle che viene punta all’inizio non manifesta subito alterazioni o segni. Il veleno ha azione citotossica, agisce quindi disgregando i tessuti nei dintorni della zona colpita, rendendola necrotica. Nella maggioranza dei casi il morso si risolve a livello cutaneo con un arrossamento dell’area interessata ed eventualmente una lesione cutanea che fatica a rimarginarsi. In casi più rari invece la lesione necrotica può diventare di dimensioni più importanti, necessitando così di cure specifiche, atte anche ad evitare infezioni successive.  Nei soggetti allergici può dar vita al cosiddetto loxoscelismo, con formazione di un’ulcera che può estendersi di alcuni centimetri e che, dopo trattamento medico, tende a guarire dopo parecchie settimane, lasciando al suo posto una cicatrice più o meno estesa.

Il ragno violino con il suo morso può veicolare batteri anaerobi che complicano il decorso della lesione. Nei casi più gravi i batteri possono causare la liquefazione dei tessuti.

COME RICONOSCERE IL MORSO DEL RAGNO VIOLINO E COSA FARE

  1. Prestare attenzione a come si percepisce la zona morsa: solitamente, all’inizio, non si prova dolore, finché la zona non si gonfia, diventa rossa e molle, generalmente accade in 8 ore dal morso.
  2. Controllare gli altri sintomi: la “ferita” del morso è il sintomo più significativo, ma persone sensibili e bambini possono svilupparne altri, occorre monitorate le reazioni fisiche in caso di: brividi, senso generale di malessere, febbre, nausea, sudorazione.
  3. Rivolgersi immediatamente a un medico: bisogna andare al pronto soccorso immediatamente, appena ci si rende conto di essere stati morsi, con ancora più urgenza se si tratta di un bambino o un anziano.

Il potenziale pericolo è comunque dipendente dalla localizzazione del morso e dalla estensione della cancrena e dai relativi rischi indiretti di infezione e dalle patologie di cui è affetto il soggetto morso (allergie, cardiopatie, diabete, malattie ematologiche, malattie neurologiche).

CASI CLINICI ACCERTATI
  • Nel 2015 c’è stata la prima presunta vittima conosciuta in Europa, una donna morsa al dito: in questo caso si è ipotizzato che la patologia di cui soffriva la donna (una malattia neuromuscolare) possa aver influito nella gravità delle conseguenze del morso.
  • Il 3 settembre 2017 in Sardegna si è verificato un altro decesso in cui inizialmente è stato presunto un collegamento con il morso del ragno violino anche se fonti mediche dell’ospedale presso cui era ricoverato l’uomo hanno chiarito che le cause della morte sono attribuibili ad alcune patologie di cui l’uomo soffriva da anni, escludendo una responsabilità diretta del ragno.
  • Il 24 aprile 2018 è stato morso un vigile urbano a Terni mentre faceva dei lavori in giardino. Il reparto di malattie infettive è intervenuto in tempo anche il veleno era già entrato in circolo e stava compromettendo cuore e fegato. “Non è stato semplice risalire all’origine della patologia – racconta la vittima del morso – i medici, visto il lavoro che svolgo, mi hanno fatto una serie di domande per capire quale tipo di contatti avessi avuto negli ultimi tempi. In questo frangente ho raccontato l’episodio di quel piccolo ragno che mi aveva morso diversi giorni prima e questo ha permesso di ricostruire quello che era accaduto e iniziare una terapia antibiotica mirata”.
  • Il 16 luglio 2018 viene morsa una donna di Roma, soccorsa al Gemelli di Roma (LINK) e da qui un BOOM di segnalazioni a Roma sud (LINK).

COME BONIFICARE GLI AMBIENTI

  • Indossare i corretti DPI, in particolare guanti spessi e maniche lunghe.
  • I punti di accesso alla casa usati più comunemente dai ragni violino sono i condotti di ventilazione, le intercapedini delle porte e gli spazi sotto i raccordi.
  • Chiudere i fori e rimuovere/aspirare gli insetti morti che ci sono in casa, perché rappresentano una fonte di cibo per il ragno violino.
  • È raro vedere un ragno violino durante le ore diurne, si possono cercare le sue ragnatele per identificare i punti infestati.
  • Scuotere bene gli oggetti riposti e usati raramente o conservati in un luogo buio prima di maneggiarli e ispezionarli.
  • Applicare insetticidi abbattenti/residuali (BIO AMPLAT – DELTRIN FLOW) nei luoghi di nascondiglio e nelle aree limitrofe, in caso di prodotto aerosol utilizzando la cannuccia applicatrice (ETOFENASE).

AVVERTENZE per chi vive in un’area dove ci sono molti ragni violino

  • Scuotere energicamente le coperte e le lenzuola prima di andare a letto.
  • Controllare le scarpe e le pantofole prima di metterle ai piedi; questi ragni potrebbero strisciare al loro interno durante la notte.
  • Assicurarsi di indossare guanti e maniche lunghe quando si maneggiano sacchetti di plastica, scatole o altri materiali che sono stati riposti a lungo in aree gradite al ragno violino.

CARATTERISTICHE BIO-ETOLOGICHE DEL RAGNO VIOLINO

  • Il periodo riproduttivo del Loxosceles rufescens va da febbraio ad ottobre e la maggior parte degli accoppiamenti si osserva ad inizio estate.
  • Le femmine fecondate depongono le uova in sacchi ovigeri, simili a bozzoli di seta biancastri e di pochi millimetri di diametro, che contengono ciascuno da 20 a 50 uova.
  • giovani ragni schiudono dopo circa una settimana e restano nei pressi della ragnatela fino alla prima o alla seconda muta; diventano adulti, dopo 6-7 mute, in circa 7-8 mesi.
  • Sono ragni piuttosto longevi, la loro vita media è di circa 4 anni.
  • Il ragno violino è un animale resistente e può vivere per più mesi senza né acqua né cibo.
  • Questo aracnide ha abitudini notturne ed è quindi raro vederlo di giorno.
  • Si nutre prevalentemente di piccoli insetti, formiche, scarafaggi e altri ragni.
  • Il ragno violino costruisce una piccola ragnatela irregolare appoggiata al substrato con fili vischiosi. Le prede vengono catturate sulla ragnatela immobilizzandole con i cheliceri e paralizzandole iniettando loro il veleno. Tuttavia preferisce catturare attivamente le proprie prede e si allontana di frequente dalla ragnatela; è pertanto facile vedere esemplari erranti, soprattutto maschi in cerca delle femmine durante la stagione degli accoppiamenti.
  • Questo ragno si ciba anche di artropodi morti ed è per questo motivo che a volte si avventura all’interno delle abitazioni.
  • nemici naturali che predano i ragni violino sono: gechi, grilli, centopiedi e ragni lupo.

DICONO DI LUI

È una brutta bestia: se vuole, sa far male – spiega l’infettivologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’Irccs Galeazzi di Milano – generalmente non attacca perché tende a restare in disparte ma, se si incattivisce, è pericoloso. Un suo morso può portare prurito e arrossamenti ma anche allergie e bruciori. Non solo, se intervengono batteri anaerobi si possono anche creare danni alla cute, danni muscolari e ai reni. I sintomi si manifestano entro due giorni dalla puntura: a quel punto è indispensabile correre in ospedale. È importante prendere l’animale, anche morto e schiacciato, o fargli una foto per mostralo poi al medico a cui ci si rivolge. Il mio consiglio è di andare subito in una struttura ospedaliera con un centro anti-veleni”.

QUALI SONO I RAGNI PERICOLOSI IN ITALIA?

L’Istituto Superiore di Sanità ha dichiarato in un suo documento che i ragni di interesse sanitario in Italia sono solo 4:
  • Latrodectus tredecimguttatus(vedova nera o malmignatta)
  • Loxosceles rufescens (il ragno violino)
  • Cheiracanthium punctorium (ragno dal sacco giallo)
  • Lycosa tarentula (la tarantola)

Di questi solo la vedova nera e il ragno violino hanno un veleno abbastanza forte da causare danni neurotossici o citotossici di una certa entità.

Fonte: Artropodi di interesse sanitario in Italia e in Europa, Rapporti ISTISAN 12/41