Tarme o tignole?
Pronto, buongiorno… ho farfalline per tutta la casa…” ragionamento basato su una storia vera.
 
Ecco, in una situazione di questo tipo avere a disposizione validi strumenti di monitoraggio permette di affrontare il problema in modo organizzato ed efficace.
Quindi, da che parte abbiamo cominciato? Per prima cosa bisogna si doveva capire di che farfalline si trattasse, quindi si effettuò un sopralluogo, ma l’infestante non era visibile al momento dell’ispezione. In questi casi predisporre un corretto monitoraggio permette di affrontare il problema prima che l’infestazione raggiunga livelli critici, mirando gli interventi con grande precisione limitando l’uso di insetticidi tradizionali, con diretto beneficio da parte dei Clienti e dell’Ambiente. Si installarono trappole collanti con feromone specifico sia per la tarma dei tessuti (Tineola bisselliella) che per quella degli alimenti (Plodia interpunctella) in questo modo la cattura su una delle due trappole avrebbe permesso di individuare l’infestante presente e progettare il corretto piano di intervento.
Che caratteristiche deve avere la trappola per il monitoraggio? Deve essere realizzata con materiali di qualità; deve offrire affidabilità e precisione dei rilievi; deve essere semplice da montare, installare e verificare. La T.E.A.M. INSETTI – COMBO TRAP è una trappola particolarmente versatile, perché può essere montata sia a pagoda che a delta, è dotata di un adesivo con un forte potere collante e i suoi colori sono attraenti agli occhi dei lepidotteri target. Il corretto posizionamento prevede che venga installata a circa 2,5 metri dal suolo. 
Dopo circa una settimana si controllarono le catture e si scoprì che le trappole per Plodia non avevano catturato, mentre quelle per la Tineola bisselliella erano ricche di esemplari, quindi il passo successivo fu bonificare gli ambienti con trattamento insetticida per eliminare gli adulti presenti, risanare tutti i tessuti per eliminare le larve e riposizionare due trappole per verificare l’efficacia dell’intervento. Senza questa seconda fase di monitoraggio non si sarebbe mai scoperto che i trattamenti effettuati non risolsero la situazione perché le tignole avevano dimora nel coibentante in lana naturale posizionato all’interno dei muri.
Nella storia vera come andò a finire? Grazie al monitoraggio pre e post trattamento l’infestazione fu eradicata, liberando l’appartamento dalla presenza di tarme, prima che queste attaccassero tutti i maglioni dei proprietari di casa.
 
Vuoi saperne di più sulla Tineola bisselliella? “Che infestante è?”
 
Fonte immagini: Tineola bisselliella adulto larva; stanza.