IL PCO NON SI FERMA...3
Terza puntata: le zecche pericolose vettori di patologie.

Abbiamo parlato di virus e zanzare, ma non sono solo queste tremende bestiole a trasmettere arbovirosi problematiche a volte letali. In questo periodo la lotta ai vettori di arbovirosi e di altri agenti patogeni ha dovuto necessariamente e giustamente cedere il passo al SARS-CoV-2, però questa emergenza ha prodotto risultati infelici, come ad esempio a Frigole. Ora è necessario, visto anche l’andamento climatico e meteorologico, intervenire anche su questo fronte. In particolare, tenendo conto della stagionalità, bisognerà occuparsi anche delle zecche, specialmente delle zecche dure, oltre che delle zanzare.   

Le zecche sono artropodi adattati alla vita parassitaria che ricavano il sangue necessario al loro sviluppo da mammiferi, uccelli e rettili. Le zecche si suddividono in due gruppi ben distinti: gli Argasidi (zecche a corpo molle) e gli Ixodidi (zecche a corpo duro), queste ultime sono connesse al fenomeno della transumanza
Tra gli Ixodidi le specie più diffuse e rilevanti da un punto di vista sanitario sia in Italia che in Europa sono Ixodes ricinus (la zecca dei boschi), Rhipicephalus sanguineus (la zecca del cane), Hyalomma marginatum e Dermacentor reticulatus

Le zecche sono pericolose vettori di patologie, che spesso risultano essere di difficile diagnosi. 

  • MALATTIA DI LYME (BORRELLIOSI): il sintomo principale è l’eritema migrante (rush anulare), che inizia come una piccola macchia rossa e può estendersi fino a un’area di 50 cm con margine ben delineato color rosso e zona centrale più chiara; è spesso accompagnato da una sindrome simile all’influenza (brividi, malessere, stanchezza, febbre, dolore articolare, dolore ai muscoli, rigidità della nuca). Altri sintomi riguardano il cuore, il sistema nervoso centrale e le articolazioni. Il 60% dei pazienti sviluppa artrite entro settimane o mesi dall’inizio della malattia. (INFO
  • ENCEFALITE DA ZECCHE (TBE): i sintomi sono febbre, stanchezza, mal di testa, dolori muscolari e nausea La fase avanzata della malattia colpisce il sistema nervoso, con sintomi simili a quelli della meningite, e richiede il ricovero in ospedale. Attualmente non esiste alcuna cura per l’encefalite trasmessa da zecche. Anche se la mortalità è rara, esiste comunque un rischio significativo di complicanze neurologiche a lungo termine. (INFO
  • ANAPLASMOSI: malattia parassitaria che dopo un periodo d’incubazione da 15 a 16 giorni, si manifesta con febbre elevata, disidratazione, anemia, stipsi, talora ittero, con esito spesso mortale. Attacca ungulati domestici (Bovini, pecore, capre) e selvatici. 
  • NEOEHRLICHIOSI: scoperta nel 2014 dall’Istituto di microbiologia medica (IMM) di Zurigo, provoca febbre fino a 40 gradi, perdita di peso e malessere. 
  • BABESIOSI: insieme di malattie degli animali, a decorso acuto o cronico, dovute alla presenza nel sangue, soprattutto nei globuli rossi, di un ematozoo che causa la distruzione dei globuli rossi dando origine ad anemia e itterizia. 
  • RICKETTSIOSI: malattia infettive a diffusione epidemica o endemica (febbre Q, ecc.) prodotta da varie specie di rickettsie, caratterizzata da una sintomatologia consistente soprattutto in disturbi nervosi e cardiovascolari, eruzioni cutanee, febbre, e da sensibilità per alcuni tipi di antibiotici. 
  • FEBBRE EMORRAGICA CONGO-CRIMEA (CCHF): è una febbre virale emorragica causata da un virus trasmesso dalle zecche appartenenti al genere Hyalomma. Questo virus provoca epidemie di febbre emorragica con un tasso di mortalità del 30%. 
PER APPROFONDIRE
Leggi cosa pubblica Epicentro sulle zecche: LINK
Arbovirosi in Italia i dati al 31 dicembre 2019 fonte Epicentro: LINK
Zecche e transumanza… approfondisci qui: LINK