Come scelgo l’adulticida giusto per le zanzare?
Per scegliere il prodotto giusto, bisogna farsi le domande giuste così da essere sicuri di prendere in considerazione tutti gli aspetti ugualmente significativi e vincolanti. Fondamentalmente i punti chiave riguardano il target e la destinazione d’uso, ma non da meno le condizioni ambientali in cui si va ad operare. Ecco che se vogliamo ottenere un risultato efficace, bisogna anche considerare il metodo applicativo, la stagione e i vincoli burocratici.

Vediamo insieme i quesiti specifici per le zanzare:
  1. Qual è il target? Zanzara tigre o zanzara comune? - Il target serve a definire le aree che vanno trattate. Se la zanzara comune presenta il maggior problema, il trattamento dei muri della proprietà è necessario quindi serve un prodotto che non venga assorbito dalle porosità delle superfici, quindi "Microincapsulato" o "Sospensione Concentrata".  Invece, se il problema è rappresentato prevalentemente dalla zanzara tigre, che sosta per lo più sulla vegetazione, sarà assolutamente necessario scegliere un prodotto autorizzato in etichetta per l’uso sul verde, ad esempio con la dicitura “parchi, giardini, siepi”.
  2. Quanto è ampia la zona da trattare? A seconda di quando è vasta l’area devo valutare se è meglio un atomizzatore (aree piccole) oppure il cannone (aree grandi) o entrambi se alcune zone non sono facilmente accessibili con veicolo su cui è montato il cannone.
  3. A che ora sarà effettuato il servizio? Se si deve eseguire il servizio in qualsiasi condizione, meglio optare per una formulazione “Sospensione Concertata” o un “Microincapsulato” (questi ultimi distribuiti a mezzo di pompe a bassa pressione). Se si lavora di notte o al mattino presto si può anche scegliere di lavorare con "Emulsioni".
  4. C’è utenza pubblica? In caso affermativo bisogna valutare l’orario più adatto per eseguire il servizio in sicurezza e applicare cartelli informativi, perché il target sono le zanzare e non le persone, che vanno tutelate al meglio possibile. Spesso l’orario del servizio corrisponde a momenti di scarsa presenza di persone, il che agevola molto gli operatori che comunque dovrebbero effettuare una breve ricognizione dell’area prima di iniziare a distribuire il prodotto.
  5. Ci sono gatti nella zona da trattare? - Se sì, non bisogna usare Permetrina.
  6. Sono state segnalate resistenze nell'area geografica di trattamento? È opportuno informarsi il prima possibile per verificare il p.a. più adatto e aumentare i trattamenti antilarvali già in fase di progettazione del servizio o di preparazione della gara d’appalto.
  7. Stiamo operando per un ente pubblico? Verifico di ottemperare a tutti i vincoli del capitolato e mi informo circa tutte le note di altri organi competenti quali: ASL (ad es. richieste di non usare prodotti classificati contenenti la Tetrametrina = o >1%), Sindaco (eventuali alle ordinanze sindacali o comunicazioni di servizio in cui si vietano i trattamenti adulticidi), ecc…
Può sembrare che si sia andati fuori tema, visto che la domanda era “Come scelgo l’adulticida giusto?”, tuttavia alcuni concetti si collegano e sono interdipendenti dagli altri e da questi non possono essere svincolati in nessun modo. Ogni scelta e affermazione deve essere inserita in un quadro generale, che può essere visto solo analizzando la problematica da ogni punto di vista, tenendo sempre conto del contesto e delle misure di mitigazione del rischio indispensabili per la tutela dell’ambiente e delle persone.