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Infestanti

le specie più comuni e come combatterle
ACARI DELLA POLVERE

(Dermatophagoides pteronyssinus) All’inizio dell’estate e all’accensione dei riscaldamenti nelle abitazioni si crea un clima caldo-umido che permette lo sviluppo molto rapido di alcuni tipi di acari “polvere che cammina”. Vi sono prodotti dotati di una spiccata attività “acaro frenante”, anche sotto forma di aerosol, ma è bene ridurre quanto più possibile l’umidità all’interno dell’abitazione.

AFIDI

questi piccoli e comunissimi insetti si nutrono della linfa delle piante e dalla primavera sono visibili a gruppi sui germogli. Oltre a debilitare le piante i loro escrementi (liquido zuccherino chiamato melata) imbratta le superfici su cui cade e le rende appiccicose. Una lotta a basso impatto può essere effettuata con l’applicazione sulle piante infestate di acqua addizionata con un po’ di sapone liquido. In caso di infestazioni pesanti è necessario utilizzare specifici fitofarmaci.

BLATTE

il primo passo consiste nella corretta identificazione della specie di blatta che infesta l’edificio.

Blattella germanica (fuochista) L’infestazione è probabilmente localizzata nell’abitazione o in quelle attigue, in particolare le blatte saranno presenti nei bagni e nelle cucine, hanno infatti necessità di luoghi caldo umidi.

Blatta orientalis (blatta nera o delle fogne) più che nel singolo appartamento si sviluppa nella rete fognaria e gli scarichi delle acque nere dell’edifico. In questa situazione gli interventi di disinfestazione effettuati a livello di singola abitazione sono spesso inconcludenti.

CIMICE DEL LETTO

(Cimex lectularius) La prima difesa contro la cimice del letto si attua operando una attenta pulizia con aspirapolveri idonei. È importante tenere mobili e letto staccati dalle pareti, lavare la biancheria infestata a temperatura di almeno 50°C.

I trattamenti chimici devono essere attentamente localizzati nella struttura del letto, nel retro del battiscopa, nelle fessure non sigillabili, e un insetticida in polvere è utile per la difesa delle prese elettriche.

FORMICHE

conosciamo tutti questi piccoli insetti in grado di intrufolarsi ovunque vi sia qualche cosa di commestibile, magari dolce. Forse non tutti si ricordano che le uova e le larve vivono solo all’interno di nidi dove le formiche operaie portano il cibo.

Un controllo efficace delle formiche può essere raggiunto mediante l’applicazione di un insetticida residuale sui nidi.

MOSCERINI DEGLI SCARICHI

(psicodidi) Spesso questi moscerini sono appoggiati sulle piastrelle in bagno e cucina ma le loro larve si sviluppano all’interno dei sifoni degli scarichi ove si creano depositi di materia organica.

Alla eliminazione di questi infestanti si può giungere con una accurata pulizia degli scarichi, sigillatura delle piastrelle e il trattamento delle parti interne (scarico del troppo pieno) di lavabi e sanitari in genere.

MOSCA DOMESTICA

la mosca più comune, insostituibile nella degradazione della sostanza organica, può riprodursi con velocità elevatissima. Per ridurne la presenza bisogna eliminare il materiale organico in fermentazione, utilizzato dalle mosche per deporre le uova e permettere un buon sviluppo delle larve.

Se il materiale organico non è smaltibile in tempi rapidi è utile effettuare periodici con specifici prodotti antilarvali.

PROCESSIONARIA DEL PINO

Questa farfalla può rappresentare un pericolo per la salute delle persone quando le larve in marzo e aprile abbandonano i nidi di svernamento e scendono dai pini per interrarsi.

Le larve sono protette da peli urticanti in grado di causare serie reazioni anafilattiche. Contro le larve scese a terra si possono utilizzare solo prodotti dotati di rapida azione di contatto.

PULCI

il controllo delle pulci deve sempre iniziare con l’utilizzo di specifici prodotti a uso veterinario sull’animale infestato. All’interno dell’abitazione il trattamento deve essere esteso alle fessure della pavimentazione dei battiscopa. L’utilizzo di un prodotto ad azione combinata, antilarvale e adulticida, solitamente evita la ripresa dell’infestazione.

RAGNI

in Italia sono pochissimi i ragni in grado di arrecare un serio pericolo alle persone, ed in particolare ai bambini piccoli.

I ragni sono predatori stanziali (con tela) o mobili, una loro presenza eccessiva indica una elevata disponibilità di cibo, ovvero di insetti. Non amano i luoghi troppo umidi e cercano angoli indisturbati.

In caso di presenza elevata è necessario operare una applicazione mirata di insetticidi ad azione residuale sulle superfici e nelle fessure interessate.

RATTO DELLE FOGNE

(ratto grigio) Scava le tane all’esterno degli edifici ma entra negli stabili alla ricerca di cibo. È difficile controllarlo solo con le trappole, le esche rodenticide devono essere utilizzate rispettando le norme per la mitigazione del rischio.

SCORPIONE

le specie presenti in Italia hanno una puntura meno dolorosa di quella di una vespa. Sono artropodi predatori di insetti, solitari, con abitudini notturne. Durante il giorno si nascondono nelle crepe e fessure di vecchie pareti, travature, cumuli di legna. Possono divenire più visibili dopo lavori di restauro di abitazioni storiche.

Se necessaria la lotta utilizzare prodotti residuali applicati in prossimità di crepe e fessure.

TALPA

ama terreni freschi, non soggetti a ristagno, ricchi di sostanza organica e con una buona popolazione di insetti terricoli e di lombrichi.

Il controllo non è facile e richiede molta esperienza per individuare l’andamento delle gallerie.

TARLI

l’attacco dei tarli del legno si concentra solitamente nelle parti di mobili, travi, tavole, ecc. ove il legno è ancora ricco di zuccheri o dove si verificano infiltrazioni d’acqua.

La protezione più duratura è quella che si può dare al legno tramite l’applicazione di specifici insetticidi liquidi in grado di penetrare rapidamente all’interno delle fibre del legno stesso. L’applicazione migliore è quella eseguita a pennello.

TIGNOLA

È un infestante delle derrate. Le larve di queste farfalle si nutrono di molte sostanze vegetali essicate, dal cacao, alla pasta, alla frutta secca.

È possibile effettuare un accurato monitoraggio grazie all’impiego di specifiche trappole a feromoni. La rimozione dei residui è essenziale per la prevenzione così come l’esecuzione di interventi tempestivi con prodotti abbattenti.

TOPO DOMESTICO

non scava tane e sfrutta piccoli anfratti per creare il nido. Si nutre con pochi grammi di sostanza organica al giorno. Può vivere in spazi di pochi metri quadrati se trova cibo e rifugio.

Il controllo può essere iniziato con trappole a cattura multipla per passare ai rodenticidi solo in un secondo momento.

TRIBOLIO

Piccolo e marrone, è l’insetto più comune nelle infestazioni dei luoghi ove si impasta la farina. La prevenzione si attua rimuovendo la farina inutilizzata e i residui delle lavorazioni che si accumulano sotto le attrezzature di impasto e cottura.

Il monitoraggio si effettua con specifiche trappole a feromoni che indicheranno le aree ove è necessario effettuare un’azione diretta di lotta.

VESPE

Non è possibile operare una lotta preventiva. Nell’affrontare un favo di vespe si consiglia di prestare sempre attenzione alla sicurezza allontanando bambini e altre persone dall’area, indossare indumenti idonei, se possibile operare nelle ore buie.

Assicurarsi di disporre di una attrezzatura che permetta l’erogazione dell’insetticida sino al favo, scegliere prodotti ad azione molto rapida (abbattenti).

ZANZARE

nell’arco di pochi anni (dal 2007) alcune specie di zanzara sono state riconosciute capaci di trasmettere malattie virali all’uomo anche in Italia.

La lotta contro le zanzare si basa sul controllo delle larve nelle acque stagnanti. Per fare ciò è necessario individuare ogni possibile ristagno d’acqua attorno alle abitazioni e, se non eliminabili, applicare periodicamente specifici prodotti antilarvali.

La lotta contro le zanzare adulte deve essere effettuata nelle aree più umide e ombreggiate all’esterno delle abitazioni.

ZECCA

(zecca bruna del cane) Solitamente entra nell’abitazione trasportata dal cane e, dopo aver assunto il pasto di sangue, si lascia cadere a terra per poi nascondersi nelle fessure.

La lotta inizia con la difesa del cane con prodotti specifici a uso veterinario. All’interno dell’abitazione e nelle aree esterne il trattamento può essere eseguito con prodotti residuali.