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Che infestante è? La zanzara delle risaie
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♦ Aprile 2019
Che infestante è? La zanzara delle risaie
Una delle specie che ultimamente desta maggiori preoccupazioni per l’
elevata mobilità degli adulti
e per la molestia è rappresentata da
Ochlerotatus caspius
, favorita dall’alternanza di asciutte e sommersioni tipica dell’odierna gestione delle pratiche risicole. Questa specie insieme alla
Aedes albopictus
è quella che provoca più disagio nelle pianure italiane per il fatto che punge all'alba e al crepuscolo, ma spesso anche in pieno giorno, e perché le sue punture sono piuttosto fastidiose.
PERCHÉ BISOGNA CONOSCERLA E COMBATTERLA
La chiamano
zanzara delle risaie
perché depone le uova sul terreno asciutto o appena umido. Qui le uova possono attendere, quiescenti, anche per molti mesi prima di schiudere e liberare le larve.
A ogni oscillazione dell’acqua corrisponde una schiusa di uova: laddove si prativa agricoltura per allagamento come nelle risaie
le generazioni si moltiplicano
.
Si sviluppa anche in
acque salmastre
, ossia nelle acque delle lagune, di stagni costieri in comunicazione permanente o temporanea con il mare, nelle acque degli estuari o in quelle di insenature marine che ricevono grande apporto di acque dolci.
Vola lontano
: grazie alle eccezionali doti di ottima volatrice e all’aiuto dei venti, arriva anche a oltre 20 km dai focolai larvali di sviluppo, diventando un vettore difficile controllare e contenere.
È un
vettore
di malattie, in particolare WNV e filariosi canina.
PECULIARITÀ
E’ tipica
dei suoli ad allagamento temporaneo
le cui uova durevoli sono deposte sul terreno e sulle sponde nella fase di ritiro delle acque: risaie, fossi e scoline in area agricola, prati, bassure, valli, radure, delle aree naturali e di quelle rurali sommerse temporaneamente dalla pioggia o artificialmente sono esempi dei suoi focolai larvali.
Dopo le sommersioni si originano vere e proprie ondate in grado di invadere i centri abitati e le campagne causando non poca molestia.
È UNA
Ochlerotatus caspius
SE:
È una zanzara di medie dimensioni, di colore bruno chiaro, quasi grigio.
La colorazione è dovuta all’abbondanza di scaglie biancastre che formano un caratteristico
disegno a “crocette chiare” sull’addome
: i segmenti presentano una banda mediana e due laterali chiare e continue, molti segmenti portano anche bande chiare trasversali.
Le
zampe
presentano una tipica striatura chiara facilmente visibile anche a occhio nudo.
Le
ali
hanno nervature ricoperte di scaglie giallastre e scure.
Il suo nome esatto è:
Ochlerotatus
(
Ochlerotatus
)
caspius
(Pallas, 1771)
Se vive nella risaia, ma è stanziale (resta nei pressi della risaia) e non è particolarmente molesta… è una
Culex modestus.
CICLO VITALE
Ochlerotatus caspius
depone le
uova
sul terreno asciutto o appena umido. Qui le uova possono attendere,
quiescenti
, anche per molti mesi prima di schiudere e liberare le larve. La schiusa viene indotta esclusivamente da una successiva sommersione dell’uovo sufficientemente duratura (generalmente conseguente all’accumulo sul terreno di acqua piovana o di acqua derivante da esondazioni di fiumi, torrenti, canali o bagnature di colture irrigue).
Lo
sviluppo larvale
può richiedere circa due settimane nei periodi primaverili più freddi, ma può anche esaurirsi in 4-5 giorni durante i mesi più caldi dell’estate.
Gli
stadi alati
inoltre sono molto longevi (possono sopravvivere per l’intera stagione estiva) e sono ottimi volatori.
La zanzara di risaia trascorre l’inverno sotto forma di uovo deposto sul terreno.
IL COMPORTAMENTO
Le femmine adulte di
Ochlerotatus caspius
pungono sia durante il giorno che durante la notte, con un picco di attività nelle ore più fresche della giornata e al crepuscolo; esse mostrano un elevato grado di
antropofilia
e possono essere fonte di fastidio per l’uomo e gli animali domestici.
Generalmente si tratta di una specie
esofila
che punge soprattutto all’aperto, ma in presenza di densità elevata di persone non sono rari i casi di rinvenimento all’interno delle abitazioni.
Le popolazioni alate di
Ochlerotatus caspius
sono tuttavia ampiamente composte anche da individui
migranti
dalle principali aree riproduttive extracomunali (colture agricole irrigue in generale e risicole in particolare).
Nelle città
i focolai, per lo più occasionali, sono localizzati nelle più grandi aree verdi, possono attivarsi a seguito delle precipitazioni primaverili ed estive di maggiore intensità.
Il
picco massimo
di presenze nelle zone risicole avviene nel mese di luglio, in generale l’attività degli adulti cessa all’inizio dell’autunno.
DISTRIBUZIONE
Ochlerotatus caspius
è una specie paleartica molto
comune in Italia
, soprattutto nelle regioni risicole e costiere: si sviluppa anche in paludi costiere con acque salmastre poiché sa adattarsi a vari gradi di salinità.
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